La tua Odissea personale (senza naufragio)

Hey, oggi ti lancio una domanda secca: quando è stata l’ultima volta che ti sei mossa davvero?

No, non intendo correre dietro all’autobus o fare le scale perché l’ascensore è rotto. Intendo muoverti nel senso più profondo del termine, come se il tuo corpo fosse finalmente libero di raccontare la sua storia.

Ecco, una classe di movimento consapevole è esattamente questo: la possibilità di scoprire che il tuo corpo ha molto più da dire di quello che pensavi.

Ulisse aveva ragione (ma non lo sapeva)

Sai qual è il bello della storia di Ulisse? Non è che fosse particolarmente bravo a navigare. Anzi, ci ha messo vent’anni per tornare a casa:) Ma ha avuto il coraggio di partire.

E sai una cosa? Anche tu puoi partire per la tua odissea personale. Solo che invece di affrontare mostri marini, maghe terribili e sirene ammaliatrici, dovrai vedertela con quella vocina nella testa che ti dice “ma cosa fai? Sei ridicola!” e con quel corpo che hai sempre dato per scontato.

Spoiler: alla fine del viaggio, tornerai a casa. Ma non sarai più la stessa persona.

Come funziona questa storia (senza filosofie complicate)

Le classi di movimento consapevole facilitate attraverso il metodo Soul Motion seguono spesso un andamento che viene chiamato ODISSEA. E no, non devi aver letto Omero per capirci qualcosa.
È molto più semplice di così!
Ecco le fasi:

1. DANCE INTIMATE – “Ehi, Come Stai?”

La fase del “ma io, chi sono?”

Parti da te. Dal tuo corpo, dalle tue sensazioni, da quello che senti qui e ora. Senza giudizio, senza nessuno che ti dica che devi essere qualcosa di diverso da quello che sei.
Non devi fare niente di speciale. Devi solo essere e lasciare che il tuo corpo ti racconti come si sente oggi. Magari scopri che le tue spalle sono tese come corde di violino, o che il tuo respiro è più corto di quello che pensavi.

È il momento in cui smetti di correre e ti fermi ad ascoltare.

2. DANCE COMMUNION – “Ciao, Piacere di Conoscerti”

Quando scopri che non sei l’unico essere umano sulla Terra

Qui le cose si fanno interessanti. Ti apri a un’altra persona. Senza parlare, senza presentazioni formali, senza quella fase imbarazzante del “di che cosa ti occupi?”.

Solo due corpi che si muovono nello stesso spazio e scoprono che possono danzare insieme. È come una conversazione, solo che invece delle parole usi i gesti, i movimenti, il ritmo.

E non devi essere “brava a ballare”. Devi solo essere disposta a condividere il tuo spazio con qualcun altro.

3. DANCE COMMUNITY – “Siamo Tutti sulla Stessa Barca”

La fase del “ehi, Terra all’orizzonte!”

Ecco dove il viaggio diventa davvero magico. Ti ritrovi in mezzo a un gruppo di persone che, come te, hanno deciso di mollare per un attimo il controllo e vedere cosa succede.

È come trovarsi in una jam session dove nessuno ha gli spartiti, ma tutti suonano perfettamente insieme. Ognuno con il proprio ritmo, ognuno con il proprio stile e tutto che si incastra in modo naturale.

Non c’è competizione, non c’è giudizio, c’è il gruppo. E tu puoi decidere in ogni momento di farne parte, oppure di muoverti in periferia, osservando.

4. DANCE INFINITE – “Okay, ora ho capito”

Il momento “aha!” (senza New Age)

Alla fine ti fermi e ti guardi intorno. E capisci che quello che hai appena vissuto non era solo “un po’ di movimento”. Era qualcosa di più grande.

È come quando finisci un libro bellissimo e rimani lì a fissare l’ultima pagina, sapendo che sei cambiato in un modo che non sai nemmeno spiegare.

Non è che diventi improvvisamente illuminata o che risolvi tutti i problemi della tua vita. È che per un momento – un momento vero – sei esattamente dove dovevi essere, al tuo centro.

 

lezione soul motion

Le cose che nessuno ti dice (ma dovresti sapere)

Primo: Non devi essere una danzatrice. Sul serio. Ho visto persone che non riuscivano nemmeno a battere le mani a tempo diventare le più espressive della classe.

Secondo: Nessuno ti sta guardando e giudicando. Tutti sono troppo impegnati nel loro viaggio per preoccuparsi del tuo.

Terzo: È normale sentirsi un po’ imbarazzate all’inizio. Anzi, è un buon segno. Significa che stai uscendo dalla tua zona di comfort. E, come te, lo stiamo facendo tutti.

Quarto: Non devi “capire” tutto quello che succede. Devi solo viverlo.

Il momento della verità

Guarda, posso stare qui a raccontarti quanto sia bella questa esperienza fino a domani. Ma la verità è che le parole servono fino a un certo punto.

Una classe di Soul Motion è una di quelle cose che devi sentire sulla tua pelle per capire di cosa sto parlando.

È come cercare di spiegare il sapore del cioccolato a qualcuno che non l’ha mai assaggiato. Puoi provarci, ma alla fine devi darglielo da mangiare.

La tua prossima mossa

Non ti sto dicendo di rivoluzionare la tua vita. Ti sto solo dicendo di provare qualcosa di nuovo.

Di prenderti un paio d’ore per te, per il tuo corpo, per vedere cosa succede quando smetti di controllare tutto e lasci che le cose accadano.

Le tue spalle tese, la tua schiena dolorante, quel senso di disconnessione che senti da troppo tempo, tutto questo può aspettare ancora un po’. O forse no.

Forse è arrivato il momento di partire per la tua piccola, grande odissea.

Non rimandare a domani quello che puoi scoprire oggi!


P.S. – Ulisse ci ha messo vent’anni per tornare a casa. Tu ci metterai due ore per scoprire dove sei davvero. Direi che è un buon affare.

Cosa puoi fare da ora per muovere un passo verso di te?

Iscriviti alla mia newsletter

Ogni mese, ti consiglio un libro sul benessere,
condivido un articolo legato alla danza e alla meditazione e
ti propongo diverse pratiche somatiche per restare in connessione con il tuo centro.

Articoli simili